Cavallo (Pd): «Io consigliere provinciale, ma qualcuno ha cercato di ostacolare me e Bruno»

Come qualcuno fa giustamente notare, oggi come oggi, il consigliere provinciale Nicola Cavallo – in quota Partito democratico – rappresenta la più alta carica di Francavilla Fontana. Il risultato di Cavallo, però, è stato in dubbio fino all’ultimo nonostante gli sarebbe stato sufficiente il sostegno della “sua” maggioranza in aggiunta ai voti di qualche amico consigliere di fuori paese per essere sicuro dell’elezione a sostegno del candidato presidente Angelo Pomes.

Alla fine, Cavallo ce l’ha fatta ma la sua elezione pone riflessioni che vanno oltre la sua persona. Il diretto interessato ha impulsivamente accennato il tema dicendo che qualcuno ha cercato di affossarlo per affossare, insieme con lui, anche l’ex consigliere regionale (e oggi presidente del Consiglio comunale) Maurizio Bruno, papabile per un incarico tecnico proprio in Provincia.

Non è difficile fare i conti soprattutto quando – come nel caso della Provincia – a votare sono pochi eletti, nel senso che per davvero votano soltanto sindaci e consiglieri. Ed ecco che a Cavallo sono mancati almeno due voti del suo Pd francavillese, oltre a quelli di rappresentanti della stessa maggioranza fresca di un rimpasto mal digerito da un po’ tutti ma utile a portare a termine al “meglio” il secondo e ultimo mandato del sindaco Antonello Denuzzo.

Quella tra Cavallo e Bruno è una storica amicizia

Dal canto suo, Cavallo ha incassato il buon risultato (che sarebbe potuto essere ottimo) e ha stretto forte a sé lo stesso Bruno che, nel sostenere il fido Nicola, aveva fatto una scommessa politica niente male nel braccio di ferro con Toni Matarrelli (oggi presidente del Consiglio regionale).

Alla fine, il duo Bruno-Cavallo ha tenuto ancora così come Bruno aveva tenuto botta anche nello sconquasso tutto politico che ha portato Annamaria Padula a essere vice sindaca al posto del padre fondatore di “Idea per Francavilla” Domenico Attanasi che – è oggettivo sottolinearlo – accettò a suo tempo di rinunciare ai galloni di vice sindaco pur di salvare un sindaco e una maggioranza di cui fu tra i principali inventori nell’ormai lontano 2018.

Sia come sia, oggi Cavallo è il massimo rappresentante politico francavillese ed espressione di un territorio che in passato ha espresso senatori, deputati, consiglieri regionali, un presidente della Provincia (Massimo Ferrarese) e una fitta schiera di assessori e consiglieri provinciali persino quando le Province non erano enti di secondo livello.

Per riportarla ai giorni nostri, Cavallo ha ottenuto il suo risultato nonostante tutto e tutti. Bruno ha dimostrato di non essere ridimensionato. La maggioranza comunale è quella che è, ma alle prossime amministrative tutto o molto potrebbe cambiare.

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