Un’operazione in grande stile, che ha visto l’impiego di reparti d’élite dell’Arma, ha smantellato all’alba di ieri una pericolosa cellula criminale radicata a Villa Castelli. I carabinieri della Compagnia di Francavilla Fontana, supportati dai Cacciatori di Puglia, dalle unità cinofile di Modugno e dalle Aliquote di primo intervento, hanno stretto il cerchio attorno a due fratelli del posto, rispettivamente di 28 e 26 anni, ritenuti le menti e i capi di un’associazione per delinquere dedita a una sistematica attività di razzia nel territorio.
Le accuse nei confronti dei due congiunti sono pesanti: sono considerati i promotori e gli organizzatori di un sodalizio criminale capace di seminare il panico tra le province di Brindisi e Taranto tra il giugno 2023 e l’agosto 2025. Il raggio d’azione del gruppo era vasto e variegato, spaziando dal furto di autovetture e mezzi agricoli alla ricettazione di attrezzature specializzate, fino ad arrivare alle odiose estorsioni con il metodo del cosiddetto cavallo di ritorno, utilizzato in particolare per la restituzione di un furgone rubato.
L’inchiesta, coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi e condotta dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile, ha documentato una serie impressionante di episodi delittuosi. Nel faldone degli inquirenti figurano otto furti di mezzi, sei casi di ricettazione e, soprattutto, una violenta rapina aggravata messa a segno in un supermercato. In quell’occasione, i due fratelli avrebbero agito con il volto travisato e armati di un fucile, puntato senza esitazione contro la cassiera e i clienti terrorizzati per portar via un bottino di 1.500 euro.
Proprio la spregiudicatezza dimostrata durante l’assalto al supermercato e la natura professionale delle loro incursioni hanno spinto il gip del Tribunale di Brindisi a firmare l’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Il giudice ha ravvisato non solo gravi indizi di colpevolezza, ma anche un concreto pericolo di reiterazione dei reati, sottolineando la caratura criminale degli indagati, già gravati da precedenti specifici per delitti analoghi.
L’operazione, che coinvolge complessivamente sette indagati, segna un punto importante nel contrasto ai reati predatori che colpiscono duramente l’economia agricola e la sicurezza dei piccoli centri della zona. Per i due fratelli si sono aperte le porte del carcere di Brindisi, in attesa che il percorso giudiziario faccia il suo corso, ferma restando la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva.