Castello Imperiali, uno dei simboli di Francavilla Fontana, sarà oggetto di un imponente intervento di recupero grazie a un finanziamento regionale di quasi tre milioni di euro. L’annuncio, carico di entusiasmo, arriva direttamente dal sindaco Antonello Denuzzo, che descrive l’operazione come un sogno che si avvera, coltivato con impegno e passione costante.
Il progetto, candidato dall’Amministrazione comunale alla fine di febbraio scorso, punta a restituire alla comunità oltre mille metri quadri di ambienti ipogei rimasti finora inaccessibili al pubblico. Il restauro interesserà spazi carichi di storia come l’antica neviera, le scuderie e le ex carceri, che verranno trasformati in un moderno “Ecomuseo dell’Acqua”.
La scelta del tema non è casuale: il museo si propone di raccontare il ruolo vitale che questa risorsa ha avuto per lo sviluppo e la vita della comunità francavillese attraverso i secoli.
Non si tratterà di un semplice recupero architettonico, ma di una vera e propria sfida tecnologica e sociale. Il piano prevede infatti allestimenti multimediali e installazioni immersive, l’apertura di un bookshop e la creazione di un Fab Lab. Grande attenzione sarà riservata alla fruibilità universale con percorsi didattici differenziati per fasce d’età e, soprattutto, attività di welfare culturale dedicate a persone con disabilità e categorie fragili. L’offerta sarà arricchita da itinerari tematici e laboratori enogastronomici, con l’obiettivo di creare un centro culturale polivalente e inclusivo.
Sul piano gestionale, il Comune adotterà il modello della coprogettazione previsto dal Codice del Terzo Settore, lavorando fianco a fianco con una rete di enti locali di volontariato. I lavori, che si spera inizieranno a breve, avranno una durata stimata di circa 16 mesi.
Secondo il primo cittadino, la conoscenza del patrimonio monumentale è un’esperienza fondamentale per accrescere il senso di appartenenza e l’orgoglio dei cittadini, ma rappresenta anche un’opportunità economica concreta. L’obiettivo finale è quello di generare un’economia della cultura capace di creare lavoro di qualità e benessere diffuso, valorizzando una storia cittadina quasi millenaria. Il sindaco ha rivolto un ringraziamento particolare ai tecnici che hanno lavorato intensamente per raggiungere questo traguardo.