Ugl Salute Brindisi difende il dg Asl: «Persona di alta caratura, sempre aperta a confronto costruttivo»

​La Segretaria Provinciale della UGL Salute Brindisi interviene in merito al recente comunicato diffuso dalla FP CGIL, che dipinge come fallimentare la gestione della ASL di Brindisi arrivando a invocare le dimissioni dell’attuale Direttore Generale. L’Organizzazione si dissocia fermamente da questa presa di posizione estrema ritenendo fondamentale riportare il dibattito su un piano di maggiore oggettività, responsabilità e collaborazione.

​”È innegabile che la sanità brindisina stia attraversando una fase di profonda difficoltà. Conosciamo benissimo i problemi legati alle liste d’attesa, alla carenza di organico, ai bilanci e alla fuga dei professionisti verso altre realtà. Tuttavia, si tratta di criticità sistemiche e strutturali che affliggono non solo la nostra provincia, ma l’intero sistema sanitario regionale. È sufficiente richiamare il disavanzo di 369 milioni di euro. Pensare di risolvere queste complesse dinamiche cercando un capro espiatorio e addossando l’intera responsabilità all’attuale vertice aziendale è un approccio non solo ingeneroso, ma anche improduttivo,” afferma Alessandro Galizia, Segretario Provinciale della UGL Salute di Brindisi. 

​”Ci teniamo a sottolineare a chiare lettere che l’attuale Direzione si è sempre dimostrata aperta al confronto costruttivo, con tutte le parti sociali, come non era mai accaduto”.

​”Chiedere oggi la testa del Direttore Generale non porterà magicamente nuovi medici nei nostri reparti, né azzererà le liste d’attesa. Al contrario, genererebbe un pericoloso vuoto di potere e un’ulteriore instabilità in un momento in cui la ASL di Brindisi ha invece un disperato bisogno di continuità amministrativa”.

​”Come UGL Salute Brindisi, crediamo che il ruolo del sindacato non sia quello di fare clamore a mezzo stampa invocando dimissioni, ma quello di sedersi ai tavoli istituzionali, fare fronte comune e proporre soluzioni reali. Continueremo ad avere una posizione di massima intransigenza sui diritti dei nostri iscritti e di tutti gli operatori sanitari, pretendendo il massimo impegno dall’azienda, ma lo faremo sempre attraverso lo strumento della sinergia istituzionale, quando ci saranno dall’altra parte persone pronte ad ascoltare”.

​”Oggi più che mai, per rilanciare la sanità brindisina serve uno sforzo corale e un patto di responsabilità tra Direzione, lavoratori e sindacati, non lo scontro distruttivo,” conclude.

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