“Credo sia giunto il momento di lasciare il mio esilio volontario perché ritengo di avere molto da dire”
E’ quanto preannuncia Luigi Vitali, già deputato, senatore, sottosegretario alla Giustizia e dirigente di partito (Forza Italia).
L’ex parlamentare e coordinatore pugliese di FI sino al 2018 spiega: ”Ho ritenuto di non occuparmi pubblicamente di politica allo spirare del mio ultimo incarico istituzionale, tant’è che i miei profili social pubblici sono fermi all’autunno 2022”.
“Oggi, alla luce di quanto accaduto e ampiamente preventivato -prosegue- posso purtroppo dire di avere a suo tempo previsto tutto o quasi: nel 2018 ho lasciato in Puglia, grazie al lavoro di tanti militanti e dirigenti qualificati, un partito al 20% ed oggi lo ritrovo arrancare all’8% oltre che incapace di esprimere candidature credibili e, in qualche caso, capace invece di candidare impresentabili”.
“Non è da meno e me ne dolgo -continua- il quadro nazionale, dove a seguito della dipartita di un leader carismatico e capace qual era Silvio Berlusconi, si assiste a un “Roma-centrismo” niente affatto romantico: nelle scelte delle candidature e della stessa linea strategica d’azione ci si fonda, spesso e volentieri, non sui meriti e sul consenso quanto piuttosto su amicizie e parentele non supportate da solide fondamenta in termini di preparazione mista a passione”.
I risultati locali e a più ampio spettro – passando dalle elezioni regionali pugliesi, fino alla più recente e cocente disfatta del referendum costituzionale che ha dato la stura a un redde rationem intestino al centro destra – danno ragione a una “vecchia guardia” azzurra mano mano allontanatasi dall’impegno diretto.
“Io non posso non notare come si stesse meglio – conclude Vitali – quando si immaginava a torto si stesse peggio e la mia regione di appartenenza ne è un esempio lampante, col suo coordinatore incapace da anni di mettere in campo un progetto serio di tenuta e rilancio dell’azione di Forza Italia. Non vi è una sede regionale del partito e quelle sul territorio sono mosche bianche. Nel capoluogo di regione non vi è nessun consigliere comunale, come del resto nella Capitale. Alle amministrative non si presentano le liste o ci si nasconde in simboli civici. E potrei continuare. A questo punto Forza Italia non ha bisogno di congressi farsa ma di una profondo reset. E sia chiaro: questa non è l’opinione del sottoscritto, bensì una rapida ed inesorabile analisi fattuale. Parola di un auto-esiliato che, nessuno se ne abbia a male, è tornato… a dire la sua”.
Comitato 349 Futuro Nazionale di Erchie in Piazza Umberto I: raccolta firme in materia di sicurezza e tesseramento
Domenica mattina, il Comitato Futuro Nazionale 349 di Erchie sarà in Piazza Umberto I. A partire dalle ore 9:30, sarà avviata la raccolta firme riguardante la