Un giovane di 20 anni è stato arrestato dai carabinieri della Stazione di Fasano con le accuse di maltrattamenti in famiglia ed estorsione continuata. L’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal gip del Tribunale di Brindisi su richiesta della locale Procura, è stata eseguita nella serata del 26 marzo 2026, mettendo fine a un incubo domestico che durava da quasi un anno.
Secondo quanto emerso dalle indagini, la vittima delle vessazioni era la madre del ragazzo, una donna portatrice di handicap che viveva in un clima di costante terrore all’interno della propria abitazione. La vicenda è venuta alla luce grazie al coraggio della donna che, nello scorso mese di gennaio, ha deciso di denunciare il figlio. Il giovane, disoccupato e con una forte dipendenza dalle scommesse sportive, avrebbe preteso dalla madre somme di denaro mensili fino a 100 euro per alimentare il proprio vizio.
Di fronte ai rifiuti della donna, giustificati dalle precarie condizioni economiche e dall’esiguità della sua pensione di reversibilità, il 20enne reagiva con estrema violenza. Il repertorio di abusi descritto agli inquirenti comprende insulti quotidiani, percosse e il danneggiamento sistematico degli arredi di casa. In più occasioni, per placare l’ira del figlio, la madre era stata costretta a cedere alle sue richieste o aveva subito il furto dei pochi risparmi che tentava disperatamente di nascondere.
Il quadro probatorio a carico dell’indagato si è rivelato solido grazie non solo alla testimonianza della vittima, ma anche alle conferme arrivate da congiunti e vicini di casa, che hanno descritto un contesto familiare degradante e umiliante. Considerata la gravità dei fatti e l’incapacità di autocontrollo del giovane, che faceva temere una reiterazione dei reati, il giudice ha ritenuto il carcere l’unica misura idonea a tutelare l’incolumità della donna. Nel rispetto della presunzione di innocenza, la posizione del 20enne resta ora al vaglio dell’autorità giudiziaria in attesa di un eventuale processo.