di Fra Giancarlo Greco
(rettore e parroco del Convento-Santuario “Maria SS della Croce”)
I Frati Minori della Croce di Francavilla Fontana per l’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi e per essere uniti ai fratelli della Terra Santa useranno per l’altare della Reposizione un tabernacolo proveniente dalla Terra Santa
Il tabernacolo che i frati minori del Convento – Santuario “Maria SS della Croce“ hanno deciso di usare per il Giovedì Santo proviene dalla Terra Santa. È un raffinato esempio di arte sacra decorativa, realizzato con una pregiata lavorazione in madreperla intarsiata su struttura lignea. La sua forma architettonica richiama una piccola edicola o tempietto, articolata su due livelli.
La parte inferiore presenta una base ottagonale scandita da sottili colonnine scure, probabilmente in ebano o legno ebanizzato, impreziosite da capitelli dorati. Tra le colonne si sviluppano pannelli finemente decorati con intarsi in madreperla, nei quali si riconoscono motivi floreali stilizzati che richiamano l’albero della vita, simbolo di fecondità spirituale e di vita eterna. Le cornici sono arricchite da eleganti motivi geometrici e floreali di gusto orientale.
La parte superiore si apre invece come una loggia con archetti ogivali sostenuti da esili colonne; sopra di essa si eleva una cupoletta emisferica, anch’essa decorata con motivi ripetitivi in madreperla, culminante in una croce che ne evidenzia chiaramente la destinazione liturgica.
Dal punto di vista storico e stilistico, l’opera si inserisce nella tradizione artigianale della Terra Santa, in particolare nelle botteghe di Betlemme e Gerusalemme, dove tra il XIX e l’inizio del XX secolo si sviluppò una fiorente produzione di oggetti devozionali in madreperla destinati ai pellegrini. Questi manufatti, spesso realizzati da artigiani locali, univano tecniche orientali e simbolismo cristiano, diventando segni tangibili del legame con i luoghi santi. Il periodo di realizzazione di questo tabernacolo può essere pertanto collocato tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento.
Dal punto di vista simbolico e liturgico, il tabernacolo — custodia dell’Eucaristia — è qui concepito come una dimora preziosa, quasi un piccolo santuario. La madreperla, con la sua capacità di riflettere e diffondere la luce, allude alla presenza divina e al mistero di Cristo che illumina la vita del credente.
Questo prezioso manufatto è oggi conservato nel museo dei Frati Minori del convento Maria SS. della Croce di Francavilla, insieme ad altri importanti reperti, tra cui croci gemmate e oggetti di grande valore storico e devozionale, testimonianza della spiritualità e della tradizione francescana.
In occasione dell’ottavo centenario della morte di San Francesco d’Assisi, i Frati Minori utilizzeranno questo tabernacolo per l’altare della reposizione. Tale scelta assume un forte valore simbolico: esso diventa segno di comunione con i fratelli e le sorelle della Terra Santa, che ancora oggi vivono il dramma della guerra, e memoria viva di tutti i bambini innocenti che perdono la vita proprio in quei luoghi dove Gesù ha donato se stesso e ha istituito l’Eucaristia.
In questo orizzonte di fede e di dolore condiviso, risuonano le parole del cardinale Pierbattista Pizzaballa: “Non dobbiamo mai perdere la speranza: la fede ci chiede di continuare a costruire comunione, anche quando tutto sembra diviso.”