Protezione civile, allerta arancione per 24 ore: pioggia, temporali, vento e possibili grandinate

Un’ondata di maltempo di forte intensità sta per abbattersi sulla Puglia, portando con sé una fase di criticità che ha spinto la protezione civile regionale a emettere un bollettino di allerta arancione. Il peggioramento delle condizioni meteo, previsto a partire dalla mezzanotte di oggi e per le successive 24 ore di mercoledì 1 aprile 2026, ha fatto scattare immediatamente le contromisure di sicurezza in molti comuni della provincia di Brindisi.

Secondo il bollettino ufficiale, il territorio sarà interessato da precipitazioni da sparse a diffuse, con quantitativi cumulati moderati ma localmente molto intensi. Il rischio non è legato solo alla pioggia: i fenomeni saranno accompagnati da forti raffiche di vento, grandinate e una frequente attività elettrica.

L’attenzione degli esperti è rivolta soprattutto al rischio idrogeologico e idraulico. Si attendono infatti innalzamenti significativi dei livelli dei corsi d’acqua, con il pericolo concreto di inondazioni nelle aree limitrofe e nelle zone golenali. Per questo motivo, la protezione civile raccomanda la massima prudenza, invitando i cittadini a limitare gli spostamenti allo stretto necessario.

Scuole e parchi chiusi: la mappa dei provvedimenti

Per prevenire situazioni di pericolo per la pubblica incolumità, i sindaci del territorio hanno firmato d’urgenza diverse ordinanze di chiusura.

  • Brindisi: Il sindaco ha disposto la chiusura di tutte le scuole di ogni ordine e grado, ma non solo. Resteranno chiusi al pubblico anche i parchi cittadini e i cimiteri di Brindisi e della frazione di Tuturano. “L’allerta comporta un pericolo latente per la sicurezza di studenti e personale”, si legge nel documento.
  • Provincia: Provvedimenti analoghi di chiusura delle scuole sono stati adottati dai primi cittadini di Oria, San Vito dei Normanni, San Pietro Vernotico e dalla commissaria prefettizia di Mesagne.

Attivati i COC: macchine dei soccorsi pronte h24

Per fronteggiare l’emergenza, nei comuni interessati sono stati attivati i C.O.C. (Centri Operativi Comunali). Si tratta delle strutture di protezione civile di cui il sindaco si avvale per la direzione e il coordinamento dei servizi di soccorso e assistenza alla popolazione. I centri garantiranno un presidio costante nelle prossime 24 ore, monitorando i punti critici del territorio e coordinando gli eventuali interventi di assistenza.

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