Assalto armato sulla statale: autista bastonato e sequestrato, tir svuotato nelle campagne di Ostuni

Una mattinata di terrore sulle strade pugliesi si è conclusa con il ritrovamento di un autoarticolato e il ferimento di un autotrasportatore probabile vittima di una rapina. L’episodio, che sembra ricalcare le dinamiche dei più spregiudicati assalti stradali, si è consumato nella tarda mattinata di oggi, mercoledì 1 aprile 2026, sull’asse Bari-Brindisi.

Tutto ha avuto inizio intorno alle 9 nel Barese. Un autista di un’azienda di trasporti con sede a Polignano a Mare stava percorrendo la statale alla guida di un mezzo carico di prodotti alimentari quando è stato affiancato da un’auto bianca. I malviventi, simulando un controllo di routine, hanno esposto una paletta segnaletica costringendo l’uomo ad accostare. Non appena il mezzo si è fermato, è scattata l’azione violenta: i banditi, con il volto coperto e le pistole in pugno, hanno costretto l’autotrasportatore a scendere, lo hanno rapinato del cellulare e, dopo averlo tramortito con violenza, lo hanno abbandonato nei pressi di Noicattaro, dileguandosi con il prezioso carico.

L’allarme è scattato qualche ora dopo, quando l’azienda di Polignano, non riuscendo più a mettersi in contatto con il dipendente, ha allertato le forze dell’ordine. Gli agenti della polizia stradale di Brindisi si sono messi immediatamente sulle tracce del mezzo pesante grazie al segnale inviato dal sistema GPS di bordo. La localizzazione ha portato i poliziotti in contrada Mogale, nelle campagne di Ostuni, non lontano dallo svincolo di Villanova sulla statale 379.

Al loro arrivo, gli agenti hanno interrotto i rapinatori proprio mentre stavano terminando di svuotare il rimorchio. La “visita” della Stradale ha costretto la banda a una fuga precipitosa, lasciando il camion parzialmente carico e dileguandosi, con ogni probabilità, a bordo di un’auto d’appoggio pronta per la ritirata.

Mentre l’autista veniva soccorso dalla polizia locale di Noicattaro e trasportato in ospedale per le cure del caso, sul luogo del ritrovamento sono intervenuti gli esperti della Scientifica del Commissariato di Ostuni per i rilievi dattiloscopici e la ricerca di tracce biologiche all’interno della cabina. Al vaglio degli inquirenti ci sono ora le immagini delle telecamere di videosorveglianza di una stazione di servizio limitrofa e delle aziende della zona, che potrebbero aver ripreso le fasi del trasbordo della merce o la targa del veicolo usato per la fuga. La caccia alla banda, che pare essersi mossa con estrema professionalità, resta aperta su tutto il territorio brindisino e barese.

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