Controlli a tappeto, perquisizioni e arresti. È questo il bilancio di un servizio straordinario ad “alto impatto” condotto nei giorni scorsi dai carabinieri della Compagnia di Fasano. L’operazione, disposta nell’ambito di una più ampia cornice di sicurezza programmata dal Comando Provinciale di Brindisi, ha passato al setaccio i luoghi di aggregazione giovanile e le zone della movida, con l’obiettivo di prevenire e reprimere i reati di criminalità diffusa, lo spaccio di stupefacenti e le truffe, specialmente quelle meschine perpetrate ai danni degli anziani.
L’attività sul campo ha portato a due importanti risultati. A Fasano, i militari del locale Nucleo operativo e radiomobile hanno tratto in arresto un giovane con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il ragazzo è stato inizialmente fermato per un controllo mentre si trovava a bordo della propria automobile; i carabinieri, insospettiti dal suo atteggiamento, lo hanno trovato in possesso di una sigaretta artigianale contenente hashish.
Il controllo si è quindi esteso alla sua abitazione: durante la perquisizione domiciliare sono saltati fuori, abilmente nascosti nella cucina, un intero panetto di hashish, una busta colma di marijuana, oltre a bilancini di precisione e materiale plastico per il confezionamento delle dosi. Nella stessa stanza i carabinieri hanno sequestrato oltre mille euro in contanti, ritenuti l’evidente provento dell’attività di spaccio. Tutto il materiale è stato sequestrato e il giovane, su disposizione dell’autorità giudiziaria, è stato ristretto agli arresti domiciliari.
Sempre nell’ambito dello stesso servizio, ma nella frazione di Pezze di Greco, i carabinieri della locale Stazione hanno eseguito un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio esecuzioni penali della Procura generale presso la Corte d’Appello di Napoli. Il destinatario del provvedimento è un cittadino italiano ufficialmente residente in Spagna ma rintracciato sul territorio. L’uomo, che si trovava già agli arresti domiciliari, deve scontare una pena residua definitiva a cinque anni, dieci mesi e 20 giorni di reclusione. I reati contestati risalgono al 2019 e sono stati commessi in Campania, dove l’uomo era stato ritenuto responsabile di associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti. Ultimate le formalità di rito in caserma, l’arrestato è stato prelevato e trasferito presso la Casa Circondariale di Brindisi.
Dal comando dell’Arma fanno sapere che tali servizi ad alto impatto continueranno a essere replicati con cadenza sistematica su tutto il territorio provinciale per garantire la sicurezza dei cittadini e scoraggiare i fenomeni di microcriminalità.