Si chiude definitivamente, sotto il profilo penale, la vicenda giudiziaria che ha interessato la Soscietà trasporti pubblici di Brindisi col presunto fenomeno delle “corse fantasma”. Il gip del Tribunale di Brindisi, Nicola Lariccia, ha infatti accolto la richiesta di archiviazione avanzata dal sostituto procuratore Luca Miceli, disponendo il proscioglimento dei 29 autisti finiti sotto indagine.
L’indagine era scaturita dalle accuse di truffa aggravata e interruzione di pubblico servizio, ipotizzate per fatti che sarebbero avvenuti tra il 2021 e il 2023. Secondo l’ipotesi iniziale, alcuni conducenti avrebbero saltato fermate o deviato dai percorsi stabiliti in modo arbitrario.
Il caso era scoppiato il 16 ottobre 2023, in seguito a una denuncia pubblica dell’allora presidente della Provincia di Brindisi, Toni Matarrelli (attuale presidente del Consiglio regionale pugliese). Quell’intervento diede il via a una serie di accertamenti interni all’azienda, culminati in circa 30 procedimenti disciplinari, e a un’attività investigativa della Digos e della Guardia di Finanza, che acquisirono numerosi documenti nella sede della società di trasporti.
Il provvedimento del GIP Lariccia distingue le posizioni degli indagati, pur giungendo per tutti alla medesima conclusione di chiusura del caso:
- Piena innocenza per quattro autisti: Per quattro dei dipendenti coinvolti (assistiti dai legali Domenico Attanasi, Francesco Mancini e Giuseppe Tanzarella), il giudice ha disposto l’archiviazione per l’assoluta infondatezza della notizia di reato. Le memorie difensive hanno dimostrato come le loro condotte fossero perfettamente aderenti non solo alle normative penali, ma anche ai regolamenti aziendali e ai criteri di buon senso operativo.
- Assenza di danno e di profitto: Per il resto degli indagati, l’archiviazione è stata motivata da ragioni tecniche e sostanziali. Il gip ha rilevato la mancanza di prova di un reale danno patrimoniale subito dalla Stp, dalla Provincia o dalla Regione Puglia. È emerso infatti che l’erogazione dei fondi pubblici alla società non era vincolata rigidamente ai chilometri o ai percorsi esatti, rendendo irrilevanti eventuali deviazioni dal punto di vista economico. Inoltre, il presunto profitto che gli autisti avrebbero tratto da tali comportamenti è stato giudicato dubbio o, nel caso peggiore, del tutto irrisorio.
La chiusura del fascicolo rappresenta una vittoria per il nutrito collegio difensivo che ha assistito i 29 lavoratori. Tra i legali impegnati figurano gli avvocati Domenico Attanasi, Andrea Casamassima, Angelo Cerasino, Serafino De Bonis, Valentina De Mitri, Marco Elia, Pasquale Fistetti, Leonardo Galetta, Raffaele Giannoccaro, Giuliano Grazioso, Massimiliano Guadalupi, Viviana Fabrizia Labbruzzo, Vincenzo Lanzilotti, Piera Lore, Francesco Mancini, Francesco Monopoli, Francesca Palazzo, Stefania Pasimeni, Antonio Passaro, Gianmichele Pavone, Madia Rendina, Marcella Mazzetti, Giuseppe Semeraro, Domenico Tanzarella e Sergio Tatarano.
Con questa decisione, cade ogni ombra sulla condotta penale degli autisti coinvolti, mettendo la parola fine a una vicenda che per mesi aveva scosso il settore del trasporto pubblico locale.