Coppia di cani “intrappolata” nella burocrazia dopo il sequestro: battaglia legale, ora liberi

Due cani, un limbo. La causa? Né più né meno burocratica. Dopo sette lunghi anni trascorsi da “invisibili” dietro le sbarre di un box, si sono finalmente spalancate le porte della libertà per una coppia di quadrupedi decisamente sfortunati. Intanto, una femmina di springer spaniel, doppiamente vittima: prima dei maltrattamenti del suo ex proprietario e poi di un sistema si era dimenticato di lei. La sua strana storia, che si intreccia con quella di un possente mastiff, iniziò nel 2019 in un comune della provincia di Brindisi, cioè Villa Castelli.

Entrambi i cani vennero sequestrati dalle forze dell’ordine per sottrarli agli abusi degli ex proprietari, ma finirono per essere semplicemente “parcheggiati”, neppure fossero automobili, in una struttura privata. Da quel momento, su di loro calò il silenzio più assoluto, trasformando una misura di tutela in una vera e propria prigionia finora rimasta senza fine.

A spezzare questa catena di invisibilità è stata Antonella Colucci, rappresentante dell’associazione Quattrozampe nel Cuore, con sede a Fasano. È stata lei, Colucci, la prima a essersi accorta di queste due anime recluse e a tentare di ricostruirne la provenienza, un’impresa complessa a causa delle difficoltà nel reperire la documentazione. La svolta è arrivata grazie a una fitta rete di solidarietà e competenza: la sinergia con la sezione di Mesagne della Lega nazionale per la difesa del cane ha permesso di recuperare le carte necessarie, aprendo la strada all’intervento provvidenziale delle avvocate Silvia Michela Martina e Karin Pantaleo.

Lo strumento giuridico decisivo per restituire la dignità a questi animali è stata la recente legge “Brambilla”, entrata in vigore nel luglio dello scorso anno. Questa normativa ha introdotto nel codice di procedura penale l’articolo 260 bis, una norma di civiltà che consente all’autorità giudiziaria di disporre l’affidamento definitivo degli animali sequestrati o confiscati alle associazioni, tutelandone il benessere. Facendo leva su questa preziosa novità legislativa, i legali sono intervenuti in un procedimento penale ormai giunto in secondo grado, ottenendo dalla seconda sezione penale della Corte d’Appello di Lecce un traguardo che – per quanto concerne la materia – si potrebbe definire storico.

I giudici hanno emesso il decreto di affidamento definitivo per la springer spaniel, regalandole una nuova vita e cancellando sette anni di ingiusta “reclusione”. Resta tuttavia da compiere un ultimo miracolo. Il mastiff, compagno di sventura della cagnolina, ha ottenuto l’autorizzazione per l’adozione ma, non avendo ancora trovato richiedenti, è attualmente costretto a rimanere nella sua gabbia per quanto non sia maltrattato come lo era un tempo. Per lui le associazioni Quattrozampe nel Cuore e Lndc di Mesagne hanno lanciato un accorato appello, mettendosi a disposizione per fornire valutazioni caratteriali e dettagli sulle compatibilità. Chiunque volesse scrivere il lieto fine anche per questo “gigante” dimenticato può rivolgersi ai numeri 3400530482 o 3319963919, per offrire finalmente una casa a chi fino a oggi ha conosciuto soltanto maltrattamenti e poi troppi anni di solitudine.

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