Oria, 140mila euro per la sicurezza del palasport, ma c’è un esposto alla Corte dei Conti

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Il palazzetto dello sport di via Crocifisso

Non c’è stata pace, nei mesi scorsi, per il palazzetto dello sport di Oria, un impianto ormai obsoleto e da sempre privo delle certificazioni di agibilità, che a un certo punto ha pure cominciato a imbarcare acqua dal tetto. L’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Cosimo Pomarico, ha finalmente deciso di mettere mano al portafoglio e finanziare la messa in sicurezza della struttura, recuperando i soldi da un mutuo di circa 400mila euro  contratto nel 2009 con la Cassa Depositi e Prestiti dall’allora amministrazione guidata dal sindaco Cosimo Ferretti. L’esecuzione del primo stralcio funzionale del progetto, redatto a suo tempo dal responsabile Utc, prevede una copertura di 140mila euro.

Se però da un lato cessa l’immobilismo del Comune nei confronti del palasport –  immobilismo denunciato anche dalle associazioni sportive che nonostante tutto fruiscono dell’immobile in via Crocifisso – dall’altro lato spunta un esposto alla Corte dei Conti che prende le mosse proprio da quel vecchio mutuo acceso cinque anni addietro.

La magistratura contabile, nei giorni scorsi, è stata incaricata di valutare la condotta dell’attuale amministrazione che, pur in presenza di un mutuo accesso dalla precedente, ha di fatto scelto di restare ferma nel corso di questi anni – e quindi di lasciare al suo destino d’incuria e degrado il palazzetto – anziché impiegare per l’appunto quei 400mila euro concessi dalla Cassa Depositi e Prestiti.

Cosa più grave – secondo i denuncianti, persone informate sui fatti – continuando al contempo a corrispondere interessi rivelatisi fini a se stessi e non, dunque, finalizzati all’esecuzione, contrariamente a quelli ch’erano i progetti iniziali, a rendere agibile e fruibile in tutta sicurezza l’impianto.

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