Ticket per la sosta scaduto, il Ministero: “In casi del genere niente multa”, ma i Comuni non ci stanno

ausiliari del trafficoI Comuni, coi tempi che corrono anche per gli enti locali, preferirebbero battere cassa; il Ministero, invece, è di parere opposto: se il ticket per la sosta a pagamento è semplicemente scaduto, nessuna multa, solo la differenza pecuniaria dovuta. L’esempio l’ha portato pubblicamente, a Padova, il ministro delle Infrastrutture e dei trasporti Maurizio Lupi “La questione è semplice – ha detto – se ho pagato la sosta e poi sto 10 minuti in più, non posso ricevere la multa, ma dovrò pagare la differenza’. Ai comuni chiediamo di rispettare le regole che il codice della strada prevede – ha continuato – Non serve una norma, perché abbiamo verificato che l’interpretazione della norma è chiara e quindi il caso è chiuso. Per una volta non complichiamo la vita ai cittadini”. Una posizione, la sua, contestata per l’appunto dall’Anci, che alla stessa norma del Codice della strada dà un’interpretazione diversa, anzi opposta: in casi del genere, se cioè la sosta si protrae oltre l’orario indicato sul ticket – secondo i Comuni – al trasgressore va comunque inflitta la multa e non, quindi, semplicemente chiesta la differenza d’importo.

Tra una posizione l’altra, sono ancora tante le sanzioni comminate da vigili e ausiliari del traffico, comunali o concessionari per conto degli enti, agli automobilisti più distratti. Alcune di esse sono state anche pagate dai presunti trasgressori, mentre in moltissimi casi ricorsi di annullamento in autotutela pendono dinanzi ai dirigenti comunali responsabili del servizio o presso le prefetture. Situazioni del genere sono anche passate al vaglio della magistratura, che non sempre si è espressa in maniera uniforme. Sembra che neppure l’interpretazione autentica fornita dal ministero, anche a seguito di un’interrogazione parlamentare, sia destinata a mettere d’accordo tutti.

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