Torre Santa Susanna, anche due aziende agricole tra i beni confiscati alla famiglia Bruno

confiscaCi sono anche due aziende agricole di Torre Santa Susanna tra i beni confiscati questa mattina dai carabinieri del Nucleo investigativo in forza al comando provinciale di Brindisi alla famiglia Bruno – affiliata al clan dei “Tuturanesi” Rogoli-Buccarella-Campana in ambito Scu – per un valore complessivo che si aggira attorno ai cinque milioni di euro. Il provvedimento di confisca, successivo al sequestro preventivo, era stato emesso il 20 settembre 2011 dal tribunale di Brindisi, ma i destinatario avevano presentato ricorso per Cassazione. Ricorso respinto il 19 febbraio 2014, quindi alle prime luci dell’alba di oggi, al via l’acquisizione dei beni mobili e immobili nella disponibilità dei torresi al patrimonio statale.

Andrea Bruno
Andrea Bruno

Il gruppo Bruno, con a capo i fratelli Ciro e Andrea, fu smantellato nel marzo 2008 dall’operazione di polizia denominata “Canali”, durante la quale i carabinieri arrestarono 24 persone accusate a vario titolo di associazione mafiosa, traffico di stupefacenti, contrabbando, armi ed estorsioni. In un primo momento, Andrea Bruno e due suoi “luogotenenti” riuscirono a sfuggire alla cattura, ma furono scovati e arrestati due mesi dopo in un trullo in contrada “Cocolicchio”, agro di Fasano.

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