Brindisi, «Se non hai soldi per la droga, puoi sempre pagare in natura». E le ragazzine si concedevano agli spacciatori

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Francesco Curto

«Se non hai i soldi per la droga, puoi sempre pagare in natura. E le ragazzine, in più di qualche caso, si sarebbero concesse agli spacciatori.

L’operazione “Lo Svedese”, che stamattina ha portato all’arresto di otto persone, accusate a vario titolo di spaccio di sostanze stupefacenti, si arricchisce di particolari interessanti sulle modalità riguardanti la cessione della droga. Lo “svedese” è il soprannome con il quale è conosciuto il brindisino Francesco Curto, 28 anni, che, insieme al cugino Michele Baglivo, 27 anni, si occupava di acquistare la marijuana e la cocaina per poi rivenderla “al dettaglio”.

Il ruolo degli altri arrestati era, oltre a quello di dettaglianti, anche di “nascondere” le sostanze – marijuana e cocaina – nelle loro abitazioni, pensate come al di sopra d ogni sospetto. Così però non è stato. La Squadra mobile della questura di Brindisi era già sulle tracce degli otto arrestati oggi da diversi mesi, dieci per l’esattezza, fin da quando cioè fu sorpreso nell’aprile scorso Gianluca Zecca, trovato in possesso di 530 grammi di marijuana.

Tonino Ferrari
Tonino Ferrari

Un primo colpo, quello, che ha permesso poi il sequestro, tramite intercettazioni ambientali e telefoniche, di altri 10 chili della stessa sostanza e 600 grammi di cocaina. L’unica persona alla quale sono stati concessi i domiciliari, per via del suo ruolo non fondamentale ai fini dell’inchiesta, è la 21enne sanvitese Denise Tedeschi, fidanzata dell’arrestato Antonio Del Fiore, che trasportava il carico di droga dal capoluogo brindisino a San Vito dei Normanni, dove poi veniva rivenduto dallo stesso Del Fiore, e nascosto in casa della ragazza, pensando che la Mobile non  potesse a lei.

Curto si serviva poi della casa di Tonino Ferrari e dell’altro cugino Maurizio Baglivo, marito di Anna Colonna, per nascondere il carico di droga. Dalle indagini è risultato anche che gli stessi arrestati erano non solo i detentori della droga, ma anche gli spacciatori. Nelle perquisizioni effettuate è stata trovata nella casa dello Svedese la somma di 3mila euro in contanti, la cui disponibilità dovrà giustificare essendo egli attualmente disoccupato. Agli investigatori ha detto che tutti hanno dei soldi in casa per poter fare la spesa.

Michele Baglivo
Michele Baglivo

Il dettaglio più sconvolgente emerso è stato lo spaccio della droga in cambio di favori sessuali: ragazzine, tutte identificate, “vendevano” il loro corpo in cambio di qualche grammo di erba. Se non avevano con sé soldi, insomma, non dovevano disperare: avrebbero sempre potuto pagare – e così è successo in più di un caso – in natura.

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Christian Manni
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Anna Colonna

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