Misteri a Francavilla. Assegnate all’asta le statue: “Cristo morto” aggiudicato per 6.400 euro

"Cristo morto": aggiudicato alla famiglia Corvino per 6.400 euro
“Cristo morto”: aggiudicato alla famiglia Corvino per 6.425 euro
"La cena": 475 euro
“La cena”: 475 euro

FRANCAVILLA FONTANA – La fede non conosce crisi. Non a Francavilla Fontana, dove ieri sera, nella chiesa di Santa Chiara, si è tenuta la tradizionale asta per stabilire chi nel corso dell’attesa processione dei misteri porterà in spalla le pesanti statue. Un appuntamento irrinunciabile per le famiglie del posto mosse dal più ardente fervore cristiano, fatto di riti, di silenzi, di attesa, di rilanci e controrilanci, mentre l’orologio dall’alto scandisce il tempo annunciando di volta in volta l’apertura e la chiusura delle singole aste.

A dirigere i lavori, un priore che in fondo alla sala nella quale sono assiepati disposti a ferro di cavallo partecipanti e curiosi, annuncia orari e apertura delle offerte, accendendo di volta in volta una sottile candela, la cui fiamma si estingue solo dopo l’aggiudicazione della statua, salutata dagli applausi dei presenti.

"Cristo all'orto": 300 euro
“Cristo all’orto”: 300 euro
"L'Addolorata": 400 euro
“L’Addolorata”: 400 euro

La più ambita, come sempre, quella del “Cristo morto”, assegnata alla famiglia Corvino per ben 6.400 euro. Un’offerta in busta chiusa che ha letteralmente doppiato la seconda arrivata: “appena”, si fa per dire, 3.100 euro. In busta chiusa si è svolta anche l’asta per l’ “Addolorata”, ma nessuno si è fatto avanti: a parte 4 volontari che, con 100 euro a testa, avranno l’onore di sfilare con la statua in spalla. Cifre “contenute” anche per “La cena” e “Cristo all’orto”: la prima aggiudicata per 475 euro dopo un lungo botta e risposta fra due contenenti; la seconda per 300 euro.

Le telecamere dello Strillone ieri sera hanno documentato l’evento, per dare la possibilità ai nostri lettori di “sbirciare” fra le pieghe di una tradizione fra le più antiche. Nei video esclusivi che vi proporremo a breve, tutta la solennità e la sacralità di una cerimonia che, piaccia o no, affonda le radici nella nostra storia.

Emilio Mola

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