Francavilla, si pensa a una nuova discarica, ma quella vecchia non è mai “morta”: ecco perché

Un compattatore dei rifiuti nei pressi della discarica di contrada Feudo Inferiore a Francavilla (repertorio)
Un compattatore dei rifiuti nei pressi della discarica di contrada Feudo Inferiore a Francavilla (repertorio)

Per una discarica che potrebbe nascere, a Francavilla ce n’è un’altra che in teoria è “morta” già da tempo, ma che nella realtà continua a far parlare di sé, in male. E, soprattutto, continua a inquinare. Si tratta di quella di contrada Feudo Inferiore – dove per un quinquennio sono confluiti i rifiuti solidi urbani dell’intero Ato Brindisi 2 – non ancora innocua per l’ambiente e la salute dei cittadini e, in special modo, dei residenti lungo la provinciale per San Vito. La bonifica spetterebbe al gestore del sito, cioè la Francavilla Ambiente, che nonostante i ripetuti solleciti, continua a fare orecchio da mercante: non solo non ha avviato le operazioni di pulizia e sicurezza dell’area, ma non ha neppure fornito riscontro al Comune circa il debito di oltre un milione di euro accumulato nel corso degli anni. Situazione kafkiana aggravata dal fatto che, intanto, è pure fallita la compagnia assicuratrice garante per la società gestrice, subentrata all’Associazione temporanea d’imprese Lombardi Ecologia-Termomeccanica-Emas Ambiente, la quale il 7 dicembre del 2000 aveva sottoscritto la convenzione con il Comune.

E allora, rebus sic stantibus, il commissario prefettizio ha deciso di passare alle “cattive”, attivando ogni azione sia giudiziale sia stragiudiziale per: recuperare le somme di cui l’ente è creditore; diffidare il gestore ad adempiere gli obblighi contrattuali relativi al presidio e alla vigilanza del sito; diffidare il gestore all’avvio della bonifica dell’intera area e alla gestione post mortem della stessa; constatare l’inottemperanza dell’ordinanza emessa nel giugno 2013 e indirizzata al liquidatore Domenico Di Mise (“provvedere alla rimozione del percolato presente in discarica entro 3 giorni dal ricevimento della presente”) ed eseguire in danno per la messa in sicurezza del sito dal percolato; segnalare eventualmente alle autorità competenti violazioni di natura contabile, amministrativa, penale e di altro genere.

Il Comune di Francavilla è stato individuato in sede di conferenza dei servizi, tenutasi il 18 aprile 2014, “l’ente più idoneo ad attivare le procedure tecnico amministrative per la realizzazione degli interventi di rimozione e smaltimento del percolato presso impianti autorizzati, colmamento del bacino centrale con materiale non qualificato come rifiuto e successiva copertura con capping provvisorio in via sostitutiva ed in danno nei confronti della società Francavilla Ambiente inadempiente”. E questi sono i primi passi, in attesa che la situazione venga presa in mano dalla prossima amministrazione politica che, in un senso o nell’altro, dovrà interessarsene e prendere posizione.

Insomma, mentre si parla di aprire un’altra discarica nei pressi della zona industriale, mentre si parla di compostaggio e biogas, sono ancora tanti gli strascichi relativi a quella vecchia e ormai famigerata di contrada Feudo Inferiore.

Eliseo Zanzarelli

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