È stato fermato al porto di Brindisi il conducente di un furgone sbarcato dalla motonave “Catania” proveniente dalla Grecia e denunciato a piede libero per aver cercato di introdurre in Italia merce contraffatta. Dopo un normale controllo, i finanzieri del locale comando hanno accertato che, all’interno del furgone, dietro un carico di legna da ardere, erano nascosti tremila capi di abbigliamento sportivo tra giacche, tute e pantaloni, di produzione bulgara ma riportanti il marchio “Made in Italy”. I capi d’abbigliamento pare fossero diretti in Calabria.
Made in Italy? Macché, produzione bulgara: Finanza sequestra 42 tonnellate di passata di pomodoro/VIDEO
Il richiamo del “Made in Italy” è un’arma potentissima sul mercato, ma troppo spesso diventa il paravento per frodi commerciali sofisticate. L’ultimo eclatante caso arriva