Oria, il legale del segretario generale: «Ricostruzione inverosimile: come può il mio assistito trafugare atti?»

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L’avvocato Pasquale Fistetti

Si riceve e pubblica:

Nell’interesse del Dott. Antonio Missere, per mandato ricevuto, faccio rilevare che il solo pensare che la ricostruzione fatta in questo servizio possa essere vera o soltanto verosimile presuppone la sconoscenza delle più elementari norme della Amministrazione Comunale che vede al vertice della struttura burocratica appunto la figura del Segretario Comunale. Come si fa a pensare che il Segretario (che autorizza il rilascio degli atti) possa essere accusato di “trafugare atti”? Dovrebbe quanto meno far pensare che il ricorso al Tar presentato dallo stesso Comandante dei Vigili contro la Ordinanza Ingiunzione (a carico del sig. Dell’Aquila e di un’altra ditta) firmata dallo stesso Segretario Comunale per un importo di circa 24mila euro di oneri di urbanizzazione che risultavano non pagate potesse rimanere nella disponibilità del ricorrente (questa volta controparte di se stessa) e dovesse viceversa essere nascosto al Segretario Comunale che ha emesso nell’interesse del Comune e non certo nell’interesse proprio l’atto che ne ordina il pagamento impugnato dal Dell’Aquila. I Carabinieri intervenuti poi non hanno potuto far altro che prendere atto che il Segretario Comunale al vertice della struttura ben poteva avere il ricorso presentato contro un suo stesso atto e farne copia legittimamente nell’interesse dell’Ente. Forse era necessaria una verifica della “notizia” chiedendo anche all’interessato e agli stessi carabinieri perchè confondere vittime con carnefici non sembra essere un buon servizio al diritto di informazione.

Avv. Pasquale Fistetti

Nota a margine

La notizia è stata più che verificata, stante l’acquisizione e la presa visione dei seguenti atti: relazione al sindaco dei dipendenti comunali testimoni del fatto (non spetta a noi, in questa sede, contestare loro l’eventuale falso; denuncia presso la locale stazione dei carabinieri (non sta a noi, in questa sede, contestarne l’eventuale falsità); raccolta di testimonianze in loco, tutte convergenti. Non si può non pubblicare una notizia soltanto perché una delle parti non vuole o non può rilasciare la propria versione dei fatti, sarebbe un’offesa. Nei confronti dei cittadini, ovviamente.

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