Francavilla, dimissioni respinte nuovamente: Caforio resta commissario di Forza Italia

ROCCO-CAFORIO
Rocco Caforio

La sua era ed è una figura di garanzia e mediazione tra l’ex deputato Luigi Vitali e il senatore in carica Pietro Iurlaro, quindi Rocco Caforio, commissario di Forza Italia a Francavilla, resta al suo posto nonostante le dimissioni rassegnate all’indomani della sonora sconfitta elettorale del centrodestra e del candidato sindaco Antonio Sgura, che era stato scelto – a seguito di un percorso travagliato e quasi sanguinario – dallo stato maggiore del partito azzurro per succedere a Vincenzo della Corte.

Respinte una prima volta subito dopo l’8 giugno, le possibili dimissioni di Caforio sono rientrate nuovamente nel corso della riunione del centrodestra tenutasi l’altro ieri sera. Caforio resta il coordinatore dei forzisti francavillesi e, fino al nuovo ordine, continuerà a farsi garante delle posizioni e degli interessi dell’intero partito.

Ciò, nonostante anche l’altra sera ci sia stato qualcuno che ha nuovamente chiesto la testa del commissario prendendo spunto dall’eliminazione dai Mondiali di calcio in Brasile che ha poi condotto a rassegnare le dimissioni il Ct della Nazionale, Cesare Prandelli, e i massimi dirigenti della Federazione italiana giuoco calcio (Figc), con in testa il presidente Giancarlo Abete e il suo vice, capo delegazione dell’Italia ai Mondiali, Demetrio Albertini.

In sostanza, nell’ottica della riorganizzazione e della preparazione del partito per le elezioni regionali del prossimo anno, quelle che sanciranno la successione al governatore Nichi Vendola, è stato chiesto che anche a Francavilla ci fosse un passo indietro simile a quello di Prandelli per agevolare la conquista di via Capruzzi (sede del Consiglio regionale) da parte, magari, di esponenti politici locali.

La maggioranza ha però detto di no, confermando la fiducia a Caforio che, dopo la “Caporetto” delle elezioni, si era presentato dinnanzi al direttivo sinceramente sconfortato, e quasi in lacrime, sia per il risultato personale in qualità di candidato consigliere comunale, sia soprattutto per i numeri della coalizione, della sua coalizione, della quale era ed è – al di là d’incarichi attuali, titoli onorifici e rendite di posizione – il massimo responsabile.

Rimane al suo posto, fino a quando anche altri, oltre ai detrattori di Prandelli, Abete e magari anche Balotelli, non decideranno di affidarsi a nuovi uomini e innovativi, sperimentali mezzi. Di mediazione anziché no.

Nel frattempo, a Caforio vanno riconosciute in valore assoluto doti quali umiltà, fedeltà al progetto e dedizione alla causa, disponibilità massima e concessa a tutti.

Qualità ovvie? Un tempo, forse sì.

(e.z.)

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