Oria, l’ex sindaco: «Dispiaciuto per l’ex autista di scuolabus disoccupato, fatto il possibile»; l’interessato: «Non è vero, avete preferito altri»

scuolabus oriaLa “caduta” anticipata dell’amministrazione comunale di Oria ha lasciato tante questioni in sospeso, una di esse è quella riguardante l’ex autista di scuolabus pubblici Goffredo Murani, disoccupato dall’estate 2012 dopo 18 anni di servizio da precario (al Comune ci era entrato a metà anni ’90 come lavoratore socialmente utile). Del suo caso ha voluto occuparsi l’ex sindaco Cosimo Pomarico, che sul suo profilo facebook ha espresso solidarietà all’uomo, al lavoratore e alla sua famiglia, con la quale Murani, che di anni oggi ne ha 53, affronta una situazione difficile.

A nulla è valsa – per il momento – la sua azione legale dinanzi al giudice del lavoro, che ha respinto il ricorso presentato per lui dall’avvocato Adolfo Sartorio in quanto Murani non sarebbe in possesso dei requisiti di legge per essere assunto dall’ente e quindi per ottenere l’agognata stabilizzazione. Adesso sarà la Corte d’appello, in secondo grado, a doversi pronunciare e l’ex primo cittadino si è augurato che tutto vada per il meglio dopo che egli stesso ha in prima persona – così ha scritto – offerto aiuto all’ex Lsu scrivendo alle autorità competenti.

L'ex sindaco di Oria, Cosimo Pomarico
L’ex sindaco di Oria, Cosimo Pomarico

Alle parole di Pomarico ha però replicato il diretto interessato, mettendo i puntini sulle “i” dopo aver specificato di aver avuto e di avere tuttora grande rispetto per l’ex sindaco. Murani scrive di imprecisioni presenti nella versione fornita da Pomarico e puntualizza: «Punto primo la mia istanza la mia istanza di stabilizzazione è datata 13/03/2012, e quindi ben quattro mesi prima che scadesse il contratto ed a questa mia istanza non è mai stata data una risposta scritta di accettazione ma soprattutto di diniego come prevede la legge con le dovute motivazioni».

Goffredo Murani
Goffredo Murani

«Cosa diversa – ha proseguito – è stata fatta per altra persona che avendo i santi in paradiso, e Mimino sa bene a chi mi riferisco, non ha avuto problemi ad essere stabilizzato, quindi due pesi e due misure.
«Altra grossa inesattezza – ha aggiunto –: quando io ho fatto domanda di stabilizzazione il regolamento del comune di Oria come peraltro anche a livello nazionale prevedeva per la figura di autista scuolabus il diploma di scuola media inferiore, poi con la modifica apportata nel settembre 2013 è stato previsto in maniera a mio avviso dolosa il possesso del diploma di scuola superiore, unico comune in tutta Italia ed in netto contrasto con il C.C.N.L. che prevede il diploma di scuola media inferiore».

«Dico ancora a Mimino Pomarico – ha concluso – che se dovessimo arrivare alla risoluzione in sede giudiziaria della mia vicenda non so quanto sarà magnanima nei suoi confronti la Corte Dei Conti visto che si sono spesi e si continuano a spendere più di 8500 euro al mese contro i circa 3000 che si spendeva per me per un servizio scuolabus fatto con i mezzi comunali, senza una delibera di consiglio di esternalizazzione del servizio e con tantissime lamentele su come il servizio viene svolto».

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Prima di approdare al Comune di Oria, Murani lavorava per la ditta Fochi di Bologna, che a un certo punto – dopo un breve periodo di cassa integrazione – gli fece una proposta: «Mi dissero che il lavoro c’era – racconta – ma che sarei dovuto andare a fare l’autista-gruista a Dubai, prospettiva interessante, ma all’epoca avevo già due figli piccoli e, in più, mi si aprì un’altra porta: entrare, come tanti altri, nella pattuglia di lavoratori socialmente utili al Comune di Oria». Furono in circa 40 quell’anno a scegliere questa via: quasi tutti, nel tempo, dopo anni e anni di co.co.co., hanno trovato un impiego stabile. In quel “quasi” rientra, suo malgrado, Murani, che ora – assistito dall’avvocato Adolfo Sartorio – è disposto a tutto, perfino a ricorrere alla Corte europea dei diritti dell’uomo, pur di ottenere quel che è sicuro gli spetti dopo 18 anni di onorato e apprezzato servizio, un solo mese di malattia e tanti straordinari volontari e gratuiti.

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