Bimbo morto a tre mesi, l’autopsia: una forma rara di meningite

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Si chiama sindrome di Waterhouse-Friderichsen e non lascia scampo a chi la contrae: stando agli accertamenti effettuati questa mattina, Luigi L., il bimbo di Francavilla di appena tre mesi morto ieri notte all’ospedale Antonio Perrino di Brindisi sarebbe stato colpito proprio da questa forma rara di meningite, capace di uccidere in poche ore dopo atroci sofferenze quali emorragie cutanee e al surrene, febbre alta, collasso.

Sintomi che, ovviamente, sono stati fatali al piccolo Luigi, che – ironia della sorte – era stato vaccinato contro il meningococco di tibo B soltanto giovedì scorso 26 febbraio presso l’ufficio di igiene dell’ospedale Dario Camberlingo di Francavilla.

Si era per questo pensato a un ruolo che sul piccolo avrebbe esercitato il vaccino, ma gli esami disposti dall’Asl non confermano questa ipotesi: possibile che, quando è stato vaccinato e sembrava stesse in salute, il bambino stesse in realtà già incubando quella malattia manifestatasi successivamente in tutta la sua tragicità.

L’altro ieri attorno alle 12,30, Luigi è stato accompagnato dai genitori al pronto soccorso dell’ospedale di Francavilla, dove però i medici hanno optato per l’immediato trasferimento a Brindisi – a bordo di autoambulanza con rianimatore a bordo -, nel reparto di Terapia intensiva neonatale.

Qui, però, il suo cuore ha cessato di battere verso le tre della notte di ieri 4 marzo 2015. Dopo le prime verifiche di stamattina, si attende ora l’esame istologico sui campioni prelevati dal corpicino del bimbo. Ci vorranno 30 giorni prima di saperne di più, ma intanto si potrà procedere ai funerali.

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