Francavilla, dal consigliere Curto un ordine del giorno contro l’alta velocità che si ferma a Bari

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Di seguito l’ordine del giorno redatto e proposto dal consigliere comunale in quota Progetto per l’Italia, Euprepio Curto, a ché le assise di Francavilla Fontana s’impegnino al cospetto delle istituzioni superiori contro la decisione di Trenitalia di non coprire con i treni ad alta velocità anche il Salento:

Ordine del giorno (Con richiesta di inserimento nel primo Consiglio comunale utile)

Il Consiglio comunale di Francavilla Fontana

Premesso che:

– a partire dal prossimo 20 settembre sarà attivo sulla rete ferroviaria italiana il Freccia Rossa Bari-Milano, evento che, senza ombra di dubbio, va salutato con favore, in quanto in tal modo si pone fine a un gravissimo gap infrastrutturale che nel corso degli anni ha condizionato molto negativamente lo sviluppo di Bari e dell’intera regione;

– purtuttavia, non si può fare a meno di rilevare come ancora una volta si sia costretti ad assistere ad una ingiusta, incomprensibile e reiterata penalizzazione del Salento, quasi che quest’area non costituisca, come invece in effetti costituisce, una delle più considerevoli opportunità di rilancio dell’immagine, oltre che della Regione Puglia, del nostro Paese. E di sviluppo, per le enormi potenzialità che il suo territorio può esprimere in campo turistico, agricolo e culturale;

– né appaiono sostenibili le motivazioni comunicate da Trenitalia circa una presunta antieconomicità del servizio, ove esso fosse stato programmato fino a Brindisi, Taranto e Lecce, in quanto non solo non è dato sapere a quali fonti o indagini conoscitive abbia attinto Trenitalia per pronunciarsi così categoricamente contro il coinvolgimento del Salento nel Progetto Alta Velocità, ma anche perché, essendo Trenitalia società partecipata al 100 per cento dalle Ferrovie dello Stato, a loro volta, sia pure sotto forma di S.p.A., totalmente facenti capo al Ministero dell’Economia, non è pensabile che quando si utilizzano soldi dei contribuenti, anche di quelli salentini- si possa ritenere di penalizzare, discriminare e marginalizzare parti di assoluto rilievo e pregio del territorio nazionale;

– a tanto si aggiunga il fatto che – con atteggiamento del tutto privo di garbo istituzionale – Trenitalia non ha ritenuto di coinvolgere nella decisione la stessa Regione Puglia, nonostante che la Carta Costituzionale, nel delineare la suddivisione delle competenze tra Stato e Regione, collochi il governo del territorio e le grandi reti di trasporto all’interno della legislazione cosiddetta concorrente;

– ove tale decisione dovesse essere confermata, il tanto e giustamente decantato Salento subirebbe un gravissimo vulnus, sia sul piano istituzionale che su quello economico e dello sviluppo, senza trascurare il segnale molto negativo che verrebbe veicolato in direzione dei molti investitori italiani e stranieri che a questo straordinario e affascinante lembo di territorio nazionale guardano con particolare interesse.

Tutto ciò premesso, considerato che

appare doverosa ed urgente una mobilitazione, tra le altre, di tutti i comuni salentini, finalizzata alla convocazione quanto più tempestiva possibile dei rispettivi consigli comunali, per esprimere con forza lo sdegno e l’indignazione per tale decisione, insieme con il fermo richiamo a Trenitalia e alle Ferrovie dello Stato a inserire anche il Salento nelle tratte servite dal Frecciarossa

Impegna

l’Amministrazione comunale di Francavilla Fontana a trasmettere alla Provincia di Brindisi, alla Regione Puglia e al Governo nazionale, e, attraverso quest’ultimo, al Ministero dell’Economia – che ha strumenti e competenze per intervenire con efficacia sia su Trenitalia che sulle Ferrovie dello Stato – la sollecitazione ad inserire anche il Salento nelle tratte servite da Frecciarossa, evitando una discriminazione dalle evidenti violazioni costituzionali che non potrebbe non avere conseguenze di un certo rilievo anche sotto il profilo della sicurezza sociale.

Francavilla Fontana, 1 settembre 2015

Avv. Euprepio Curto
Consigliere comunale “Progetto per l’Italia”

 

 

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