Bandiere Blu: meglio l’Adriatico, costa jonica con pochi servizi

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La costa adriatica fa incetta di Bandiere Blu, quella jonica – nonostante un mare cristallino universalmente apprezzato – paga la scarsità di servizi. La provincia di Brindisi ha conquistato tre riconoscimenti quest’anno, tutti da quella parte (che poi è l’unica): Ostuni e Fasano, ma anche Torre Guaceto e Punta Penna Grossa in territorio di Carovigno. Non compaiono nei radar del prestigioso riconoscimento – assurto a bollino di qualità – località dello Jonio gettonatissime quali Campomarino di Maruggio e San Pietro in Bevagna di Manduria, ma neanche Gallipoli, Porto Cesareo e Nardò. Il motivo? Semplice: sabbia finissima, macchia mediterranea sostanzialmente incontaminata e mare da favola non sono sufficienti, serve qualcosa in più. Serve, tanto per fare un esempio, la fogna. E poi servono i lidi attrezzati, depuratori efficaci, raccolta differenziata, aree pedonali e piste ciclabili. Per non parlare dell’educazione ambientale in genere e nelle scuole in particolare, sì proprio come materia di studio. Cose che purtroppo a certe latitudini latitano. Ce l’hanno fatta, invece, su quello stesso versante, Ginosa e Castellaneta Marina. Ma è l’Adriatico che spopola grazie anche alle Pescoluse – le Maldive del Salento – e a Torre Pali (Salve), a Melendugno, a Castro e a Otranto. Al di là del circondario, ecco più su Polignano a Mare e Margherita di Savoia. Niente da fare neppure per il Gargano: anche qui mai una gioia. Nella classifica generale italiana, la Puglia è comunque quarta dietro Liguria, Toscana e Campania. In totale per il 2016 sono 152 le Bandiere Blu assegnate, a fronte delle 147 dello scorso.

 

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