A Fasano come a Maranello: tre candidati sindaco su cinque hanno una Ferrari

318150ferrari-f430-03

Se a Roma ha fatto un bel po’ discutere nei giorni scorsi il “caso” di Alfio Marchini che ha messo da parte la sua Ferrari per fare la campagna elettorale con una più modesta Fiat Panda, a Fasano sono tre su cinque i candidati sindaco proprietari di Ferrari: Lello Di Bari, primo cittadino uscente e dimissionario, che ora punta al suo terzo mandato (sostenuto da Forza Italia, CoR e Fratelli d’Italia); Giacomo Rosato (sostenuto da quattro liste civiche); Antonio Clarizio (Udc più quattro civiche). Primario ospedaliero (a Fasano e a Ostuni) il primo, imprenditori gli altri due, Rosato nel settore dei Compro Oro, Clarizio in quello delle automobili. E, proprio come Marchini, nessuno di loro in questi giorni – come nel resto dell’anno – ostenta più di tanto il suo bolide. Si tratta più che altro di sfizi che si sono potuti permettere coi soldi del proprio lavoro. Di Bari è al secondo Cavallino Rampante: il primo, una 360 Modena, se l’era regalato per i suoi 50 anni, poi quand’ha soffiato sulle 55 candeline l’ha dato in permuta per prendersi una F430 rosso Ferrari, appunto. Una Modena di colore nero, poi, per Rosato. Ne ha due poi Clarizio: una 360 Modena e una F430 spider. È un collezionista, oltre che di auto, anche di moto custom, ma per la vita di ogni giorno e quindi anche per questa campagna elettorale si sposta alla guida di una più sobria Fiat 500. Nonostante le posizioni politiche anche nettamente diverse, insomma, ala passione “rossa” li mette d’accordo. Ma senza esibizionismo, non solo perché si è sotto elezioni, ma proprio perché sono abituati così nell’intero corso dell’anno. E, a differenza di quanto dichiarato da Marchini, che la sua ha deciso di venderla, loro tre non ci pensano neanche: in fondo, non c’è assolutamente niente di male, quando e se si può, a concedersi qualche sfizio, per quanto costoso, costosissimo. E, in fin dei conti, bellissimo.

Resta aggiornato

Iscriviti alle nostre newsletter