L’assegnatario muore, gli occupano la casa e gettano i suoi mobili in strada

mobili per strada 167L’assegnatario è stato trovato morto in casa (morte naturale) qualche giorno fa. Quasi neanche il tempo di celebrare i suoi funerali che qualcuno ha deciso di occupare quella che è stata la sua abitazione e, previo trasloco, di gettare tutta la mobilia per strada, lasciandola poi tranquillamente lì. Scenario di dell’accaduto è stato (ed è tuttora) il quartiere San Lorenzo di Francavilla Fontana, dove – in poche ore – si sono incontrati e scontrati due fenomeni: emarginazione sociale ed emergenza abitativa. Questioni che evidentemente non riguardano esclusivamente i grandi centri come Roma o Milano, ma ormai anche le periferie dello Stato. Come, appunto, la Città degli Imperiali, che sarà anche ambiziosa, ma di certo non è una metropoli. Al di là delle considerazioni di carattere generale, nei giorni scorsi è successo che qualcuno, non appena saputo della morte del precedente inquilino, non ci ha pensato su due volte prima di prendere possesso di quello che era il “suo” (perché probabilmente gli era stato assegnato dallo Iacp) appartamento. Ci è entrato, ci ha portato le proprie cose e, soprattutto, si è disfatto di quelle che c’erano prima, ora letteralmente abbandonate in strada. Con lapalissiano e innegabile danno d’immagine per il quartiere, per la città e, non secondariamente, con pericolo per i più piccini che in quell’area sono soliti giocare, rincorrersi, trascorrere intere giornate, specie ora che la scuola è finita. Non è compito dello Strillone, e ci mancherebbe altro, garantire l’osservanza della legge. È compito dello Strillone segnalare probabili situazioni d’illegalità e pericolo, portarle all’attenzione dei cittadini e delle istituzioni. Ecco, grazie soprattutto alla segnalazione di alcuni residenti, toccati e al contempo turbati dall’accaduto, lo stiamo facendo in questo esatto momento. Chi di dovere verifichi e, dopo, si comporti di conseguenza nella prima e nella seconda direzione, magari fronteggiando e risolvendo tanto la prima quanto la seconda emergenza cui, poco più sopra, si è fatto cenno.  

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