La sindaca di Brindisi si dimette, ma intende ripartire. In conclave i 17 consiglieri sfiducianti

L'onorevole Ciracì con la sindaca di Brindisi Angela Carluccio
L’onorevole Ciracì con la sindaca di Brindisi Angela Carluccio dopo la vittoria elettorale della primavera 2016
Consiglieri: Nando Marino con Carmelo Palazzo
Consiglieri: Nando Marino con Carmelo Palazzo

La sindaca di Brindisi Angela Carluccio si è dimessa nel pomeriggio di oggi poco prima che i 17 consiglieri firmatari della mozione di sfiducia nei suoi confronti si riunissero nello studio di Carmelo Palazzo (Impegno sociale) per decidere sul da farsi, più precisamente sull’opportunità di dimettersi in blocco a loro volta o meno. Insieme con loro c’è anche il notaio Roberto Braccio, il cui sigillo in calce alle 17 sottoscrizioni significherebbe, né più né meno, caduta anzitempo di Carluccio ed elezioni anticipate tra qualche mese. I 17 sono ancora riuniti in “conclave” e, dopo uno screzio tra Mauro D’Attis e Lino Luperti, quest’ultimo a un certo punto andato via con Marika Rollo e poi tornato, il dibattito è ripreso ed è tuttora in corso.

Carmelo Palazzo con Antonio Elefante
Carmelo Palazzo con Antonio Elefante

Sono invece dimissioni revocabili, entro i fatidici 20 giorni concessi dalla legge quelle della prima prima cittadina nella storia del capoluogo, come conferma la nota diramata dal suo portavoce nella quale c’è un esplicito riferimento alla “volontà di ripartire con un progetto politico condiviso con la propria maggioranza e allargato a quanti vogliano lavorare per il bene della città”. Sarebbero in corso, insomma, per ricompattare ciò che resta della maggioranza, uscita vittoriosa dalle amministrative del 2016, e per allargare gli orizzonti a coloro i quali volessero entrare o rientrare. Sembrerebbe ricucito o in fase di suturazione lo strappo con i Cor di Raffaele Fitto.

 

 

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