Si ferì al luna park, per il giudice fu colpa del giostraio: condannato a risarcire il danno

giostra tagada

Cinque anni fa, un ragazzo di Francavilla Fontana si ferì mentre era in attesa di fare un giro sul tagadà; nei giorni scorsi, il giudice ha stabilito che fu in qualche modo colpa del giostraio e l’ha condannato al risarcimento dei danni.

I fatti risalgono alle 23 circa del 3 marzo 2012 quando, nel luna park allestito all’interno del piazzale ex Fiera dell’Ascensione, il minorenne riportò ferite alla mano destra a seguito della scorretta chiusura di un cancelletto automatico di sicurezza. Così, suo padre si rivolse all’avvocato Fabio Zecchino e, il 27 aprile, convenne in giudizio il proprietario della giostra per chiedere il ristoro dei danni patrimoniali e non patrimoniali patiti dal figlio.

Nel corso del processo incardinato presso il Tribunale civile di Brindisi, tanto il titolare della ditta individuale gestrice della giostra, quanto la sua compagnia di assicurazioni chiamata a garanzia, hanno sostenuto che la responsabilità dovesse essere attribuita proprio al padre del minore (che era da solo al momento del sinistro) poiché si era sottratto ai suoi obblighi di vigilanza discendenti dalla sua qualità di genitore.

Il legale della famiglia, Zecchino, ha però focalizzato la sua strategia legale sul fatto che – a prescindere dalla vigilanza o meno del soggetto esercente la potestà genitoriale – quel cancelletto non era sufficientemente sicuro e che, di conseguenza, il pericolo d’infortunio incombeva su tutti i potenziali avventori della giostra.

avvocato fabio zecchino
L’avvocato Fabio Zecchino

Una tesi, questa, che è stata condivisa dal giudice Maria Consolata Moschettini, che lo scorso 3 maggio ha emesso sentenza e dichiarato il giostraio “responsabile in via esclusiva dell’incidente” condannandolo al pagamento di una somma pari a 7.071,50 euro (più interessi legali) a titolo di risarcimento oltre alle spese legali e a quelle per le consulenze tecniche d’ufficio. Sarà comunque la compagnia di assicurazioni a dover tenere indenne il giostraio e a corrispondere per intero l’importo del risarcimento alla famiglia del ragazzo che rimase ferito.

 

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