“La morte del sarago”, ecco il nuovo corto del regista Alessandro Zizzo

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Il regista Alessandro Zizzo
Il regista Alessandro Zizzo

Mario ha 37 anni, una ragazza che lo ama, dei sogni e un problema di salute molto serio: un male incurabile. È stato girato interamente tra Campomarino, Maruggio e Torre Ovo, in provincia di Taranto, il cortometraggio molto verista – piccole storie quotidiane di persone comuni che s’intrecciano – “La morte del sarago”, scritto e diretto dal regista francavillese Alessandro Zizzo e prodotto da Gregorio Mariggiò per Southclan Arts e Rastamovie Production. Nel cast, nomi e volti noti del calibro di Paolo Briguglia, Giorgia Sinicorni, Adelmo Togliani e la piccola Emma Blasi, ma anche Giorgio Consoli, Mara Spinelli, Anna Dimitri, Chicco Passaro, Amleto Caroli, Enrica Fischetti, Francesca Danese, Giulia Cavallo, Mauro Minerva (oltre alla voce di Angelo Argentina, nei panni di uno speaker radiofonico).

Siamo in una località marittima, è inverno, tutto tace, tutto è tranquillo, siamo lontani anni luce dai rumori della città, qui si sente solo e soltanto il rumore del mare, di quel mare che ti scorre nelle vene, che scorre nelle vene di Mario, che in questo posto è nato e cresciuto, così come un sarago, che in mare nasce e vive. Ma può succedere a un sarago, come può succedere a Mario, di trovarsi di fronte, un giorno, un pescecane e magari succede mentre sei mano nella mano con Alice e stai progettando il tuo futuro, ti stai muovendo per raggiungere un obiettivo; ma questo lo squalo non lo sa, non lo può sapere o forse, se lo sa, nemmeno gli interessa, perché lo squalo è come il destino e il destino è come un’onda che si infrange sugli scogli e si porta via tutto, senza fare calcoli, senza fare sconti e soprattutto senza pietà.
“La morte del sarago” è un’opera fredda, cinica, indifferente e protagonista e vittima di quest’opera è Alice, che si trova, seduta sullo scoglio della sua vita, ad assistere a tutto ciò che, indifferentemente, il destino, che sia onda o che sia squalo, le porta via. Piange, si dispera, ma nulla cambia, nulla può cambiare, perché le onde continueranno sempre ad abbattersi sul mare e sulla nostra vita.

Qui sotto il video:

 

https://youtu.be/lfz-HpgefiM

 

 

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