C’è un ricorso al Tar, rischio di ulteriori ritardi per i lavori di adeguamento dello stadio “Giovanni Paolo II”

stadio giovanni paolo II francavilla

C’è il rischio – più che concreto – di un ulteriore dilatamento dei tempi per i lavori che dovranno necessariamente interessare lo stadio “Giovanni Paolo II”, ormai ex fortino interno della Virtus Francavilla Calcio. Un’impresa del Napoletano – “Saporito Garden” A.r.l., in Associazione temporanea con “Titania Costruzioni Srl” – ha presentato ricorso al Tar Lecce per chiedere l’annullamento, previa sospensione, di tutti gli atti del procedimento amministrativo che ha condotto ad aggiudicare gli interventi di adeguamento (terreno di gioco e impianto d’illuminazione) alla “Anacleto Longo S.r.l.” di Poggiardo in provincia di Lecce. Oggi (venerdì 9 marzo) il commissario straordinario del Comune di Francavilla Fontana, Guido Aprea, ha deliberato la costituzione in giudizio dell’ente e demandato agli uffici la nomina di un legale (stanziando la somma di 3mila euro, oltre accessori, per l’intero giudizio). La società ricorrente il contro Comune di Francavilla Fontana, la Stazione unica appaltante della Provincia di Brindisi e la “Anacleto Longo Srl” lamenta presunte irregolarità da cui sarebbe stata penalizzata ma, a prescindere dal dettaglio e dalla fondatezza delle contestazioni, la stessa Virtus e i suoi tifosi potrebbero essere costretti a dover sopportare nuovi ritardi prima dell’agognato ritorno nella loro “casa” sportiva. Il rischio di una nuova stagione agonistica (o parte di essa) con anche i match casalinghi da giocare in trasferta sembra, insomma, dietro l’angolo. Nonostante annunci, promesse e rassicurazioni susseguitisi nei mesi scorsi.

 

 

 

 

 

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