Lotta ai “segnaposto” balneari, raffica di sequestri in spiaggia: via sdraio, lettini, ombrelloni

La guardia costiera della Capitaneria di porto di Brindisi ha condotto, nei giorni scorsi, tutta una serie di controlli lungo il litorale adriatico nell’ambito dell’operazione nazionale “Spiagge libere”. I controlli sono stati finalizzati sanzionare le occupazioni illecite del demanio, oltre che restituire le spiagge alla pubblica e gratuita fruizione da parte dei cittadini. Le sanzioni contestate su scala nazionale ammontano a 170mila euro a fronte di 385 illeciti riscontrati; 12mila le attrezzature balneari (seggiole, sdraio, lettini, ombrelloni) sottoposte a sequestro.

Nel Brindisino, i sopralluoghi sono stati coordinati dal capitano di vascello Salvatore Minervino, comandante della Capitaneria di porto di Brindisi. In particolare, il personale della guardia costiera ha sequestrato diverso materiale lasciato in spiaggia anche di notte a Torre Canne (Fasano) e Costa Merlata (Ostuni). I sequestri, a carico di ignoti, sono giustificati, per l’appunto, dall’occupazione abusiva di area demaniale. L’ordinanza balneare della Regione Puglia, infatti, vieta di lasciare lungo il litorale qualunque tipo di materiale al fine di occupare lo spazio per l’indomani.

La norma prevede che sulle aree demaniali marittime della costa pugliese è vietato “lasciare sulle spiagge libere, oltre il tramonto del sole, ombrelloni, lettini, sedie sdraio, tende o altre attrezzature”; il tratto di spiaggia non in concessione deve essere lasciato alla libera fruizione dei cittadini, che possono usufruirne durante le ore giornaliere. Qualsiasi arredamento può occupare lo spazio solo dall’alba al tramonto, ma non durante la notte per evitare l’occupazione prolungata del tratto e la successiva fruizione, il giorno successivo, da parte di un’utenza diversa da quella presente nelle ore passate.

Il malvezzo dei segnaposto, specie da parte dei residenti, è stato in più occasioni segnalato dai pendolari e dai turisti, ed è così scattata la lotta all’ombrellone selvaggio.

Le attrezzature sequestrate possono essere recuperate, ma bisogna presentarsi in Capitaneria e prima pagare una sanzione amministrativa di 200 euro prevista dal Codice della navigazione.

Oltre all’operazione “Spiagge libere”, prosegue anche il servizio per “la prevenzione e il contrasto dell’abusivismo commerciale sulle spiagge e della contraffazione – Spiagge sicure estate 2018”: pattuglie interforze della Capitaneria, della guardia di finanza, della polizia di Stato e della polizia locale pattugliano le coste per scovare e punire i venditori ambulanti abusivi. Tre di essi sono stati sanzionati di recente con contestuale sequestro della mercanzia.

Il comandante Minervino assicura che i controlli continueranno incessantemente per il resto della stagione estiva e sensibilizza tutti gli operatori del settore turistico balneare e i fruitori del mare a porre attenzione sul rispetto delle norme previste dalle ordinanze balneari della Regione Puglia e della Capitaneria di porto di Brindisi, con particolare attenzione alla sicurezza della balneazione e alla salvaguardia della vita umana in mare.

“Per informazioni il personale della capitaneria di porto è sempre disponibile al numero 0831521022 mentre in caso di emergenza è necessario contattare il numero ‘blu’ per le emergenze in mare 1530 attivo 24 ore su 24″.

 

 

 

 

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