Codacons denuncia: «Da più di un mese senz’acqua parte del cimitero di Oria»

Il cimitero “vecchio” di Oria
Mario Sartorio

Si riceve e pubblica:

Da oltre un mese la parte sinistra del cimitero monumentale, entrando dall’ingresso principale, è, in buona parte, priva di acqua corrente.

Si tratta della parte del cimitero dove sono ubicate le tombe a terra e quella adiacente per un totale di più di duecento tra tombe e loculi dove, fino a più di un mese fa, funzionavano  sei rubinetti di acqua corrente; da più di un mese, invece, ne funziona uno solo, per la precisione il primo a sinistra entrando dall’ingresso principale.

Si può, quindi, immaginare quale disagio si sta provocando a tutti quei cittadini che quotidianamente si recano a far visita ai loro defunti e hanno bisogno di acqua per i fiori; si tenga presente che si parla di centinaia di persone per lo più anziane.

Per pura combinazione è successo che i rubinetti non funzionano nelle zone basse dove ci sono le tombe a terra mentre funzionano nelle zone alte dove sono ubicate le cappelle funerarie.

Per puro caso, quindi, il disagio colpisce tutti coloro che non si sono potuti permettere una cappella di famiglia e hanno inumato a terra i loro cari.

Non me ne voglia il bravo Totò se prendo lo spunto dalla sua famosa poesia “La livella” per chiedere che possibilmente prima del 2 novembre “almeno nel cimitero vengano poste sullo stesso livello le zone alte e quelle basse”.

Ricordo a tutti che mancano pochi giorni alla commemorazione dei defunti, periodo  durante il quale le visite al cimitero, per consuetudine, si intensificano, per chiedere a chi di competenza di ripristinare l’erogazione dell’acqua magari con l’aggiunta di un piccolo cartello per chiedere scusa ai cittadini per il disagio involontariamente provocato.

Ma forse questo è chiedere troppo!

Dott. Mario Sartorio

Responsabile Codacons – Oria

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