Un francavillese al top della giustizia sportiva: consulenza decisiva in un caso intricato

Angelo Passaro

La sentenza di martedì 4 febbraio del Collegio di Garanzia dello Sport, istituito presso il CONI, sul caso Gubellini ha posto fine al caso più controverso di Giustizia Sportiva degli ultimi tempi e di fatto dato ragione all’intuizione del consulente di Francavilla Fontana Angelo Passaro.

Ma veniamo ai fatti. Nella prima gara di campionato di serie D tra Charlins Muzzano-Vigasio (girone C) dello scorso 1 settembre i locali schierarono il classe 2000 Matteo Gubellini e raccolsero i tre punti grazie al punteggio finale di 1-0.

Il Vigasio chiesero a Passaro un parere interpretativo sulla regolarità della posizione disciplinare degli atleti utilizzati dal Charlins. Fu in tempi strettissimi individuata una sanzione residua a carico di Gubellini, rimediata con la Beretti della Triestina nella stagione 2018/19.

In merito si è espresso in primo grado il Giudice Sportivo Nazionale, che ha accolto le doglianze del Vigasio e assegnato il 3-0 a tavolino a favore della squadra veneta (comunicato ufficiale numero 24 del 18/09/19 – Dipartimento Interregionale).

Incredibilmente, l’organo di secondo grado, vale a dire la Corte Sportiva d’Appello (per altro a sezioni unite), ha ripristinato il risultato del campo, affermando che la sanzione fosse stata già scontata con la formazione Juniores del Charlins nella stagione in corso, spiazzando persino le stesse FIGC ed LND (Registro Decisioni numero 27/2019 con deposito del 12/11/19).

Nella giornata di martedì 4 gennaio, infine, è toccato al massimo organo giudicante dirimere la questione. Il Collegio di Garanzia del CONI, una sorta di Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport ha riconsegnato i tre punti al Vigasio (rappresentato dall’Avvocato Malagnini), ora davvero utili in ottica salvezza.

A seguito del dispositivo pubblicato, occorreranno settimane per conoscere le motivazioni di una sentenza che risulterà un importante punto di riferimento nella giurisprudenza sportiva. Per Angelo Passaro l’ennesima soddisfazione professionale e un’ulteriore considerazione a livello nazionale in uno dei campi più delicati del sapere calcistico.

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