Pensionato si accascia in campagna, il suo cagnolino abbaia e allerta i vicini: grande storia di amicizia ma non c’era nulla da fare

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Ha abbaiato e guaito fin quando qualcuno non gli ha dato retta, fin quando qualcuno non si è reso conto che qualcosa, in una apparentemente tranquilla mattinata invernale, era purtroppo andato storto. Come spesso, un 82enne di Cellino San Marco, in compagnia del suo cagnolino meticcio, si era recato in un terreno di sua proprietà, poco fuori dal centro abitato per prendersi cura dell’orto in contrada Li Veli. Da un certo momento in poi, però, il suo amichetto a quattro zampe, ha cominciato ad abbaiare insistentemente, quasi a voler attirare l’attenzione. Dopo tanto abbaiare e guaire, una vicina ha colto il messaggio del cagnolino, lanciato in codice rigorosamente canino: il suo padrone, rimasto vedovo due anni fa, infatti, si era accasciato tra gli ortaggi e non lo considerava da un po’. Da quel lutto in poi, il cagnolino era diventato il più fedele compagno del pensionato, che seguiva ovunque: in casa e altrove. Di qui la spola tra il corpo esanime dell’uomo e la strada, invocando aiuto, invocando soccorso. La vicina, alla fine ha compreso la situazione e, avvisato suo marito, ha allertato il 118, ma purtroppo per l’anziano non vi era più nulla da fare: fatale, per lui, un malore improvviso. Vano l’intervento dei soccorritori. Sul posto anche i carabinieri. Si è trattato di morte naturale, segnalata e pianta per primo da un amico speciale.

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