“Osservare per capire, fare per imparare”, alunne e alunni della “Virgilio” ripuliscono dai rifiuti il giardino della scuola: educazione civica

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Siamo consapevoli che noi giovani possiamo fare la differenza, circondati da diverse forme di inquinamento che hanno effetti negativi sulla salute dell’ambiente e dell’umanità. Ora tocca a noi, basta davvero poco! È arrivato il momento in cui ciascuno deve fare qualcosa per cominciare insieme una vera e propria rivoluzione ecologica. Differenziamo, raccogliamo rifiuti, perché siamo noi che inquiniamo!

Questa consapevolezza, e quanto le comunità e le persone siano oramai più vulnerabili ai rischi ambientali, ha permesso ai ragazzi della classe II A della scuola secondaria “Publio Virgilio Marone” di mettere in atto una serie di interventi volti a ripulire il giardino della scuola, da troppo tempo in balia di rifiuti di ogni genere: mascherine, bottiglie di plastica, lattine e buste, in parte trasportate dal vento, in parte buttate ad arte da chi crede che il giardino di una scuola possa essere ricettacolo di spazzatura.

Gli effetti del volontariato sul senso di appartenenza hanno generato dunque un attivismo prosociale a favore della comunità scolastica e del territorio. Per i ragazzi, l’iniziativa di “rivendicazione” del proprio spazio/giardino evidenzia una cittadinanza dal basso, all’interno della quale è possibile osservare la presenza di movimenti collettivi: gli alunni, la classe, la scuola, un modello di attivismo inteso come quella pluralità di forme attraverso le quali i cittadini si uniscono al fine di sostenere il bene comune. La diffusione di un video all’interno della scuola, realizzato dagli stessi attori come volano di valori condivisi, ha ricevuto l’encomio del Dirigente Scolastico, Roberto Cennoma, dei docenti e dei genitori. 

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