Borgo Croce e l’albero scomparso, Ferrarese precisa: “Io l’ho donato, ora è solo del Comune, come il rondò”

Qualche anno fa, era il 2016, Massimo Ferrarese – non ha certo bisogno di ulteriori presentazioni – donò al Comune di Francavilla Fontana il rondò di Borgo Croce e a dicembre l’albero di Natale più luminoso d’Italia (135mila luci a Led) e lo fece interamente a proprie spese. In realtà, donò anche il verde nella rotatoria. Lo disse chiaramente: per cinque anni me ne occupo io, poi ci pensi il Comune. Sottinteso (ma Ferrarese non l’ha mai detto né pensato): se ne è capace. Oggi, ed è un dato di fatto, quella rotatoria non si presenta come negli anni scorsi, persino durante quello della pandemia più estrema. Il patron di Prefabbricati Pugliesi e in diverse occasioni mecenate privo di riconoscenza, oggi, si esprime così:

“Mi hanno appena riferito di un post sui social riguardante il rondò e l’albero di Natale e, poiché da ciò capisco che a molti forse non è molto chiaro quanto accaduto in questi anni, lo ricostruisco brevemente.

Nell’estate del 2016, con grande piacere, donai a Francavilla il rondò e il relativo rifacimento del manto stradale delle strade limitrofe. A tutto questo, nel contratto sottoscritto con l’Amministrazione comunale, aggiunsi che per cinque anni mi sarei occupato anche della manutenzione dello stesso rondò, cosa che ho fatto puntualmente.

Massimo Ferrarese



Per lo stesso periodo, inoltre, in occasione delle festività natalizie, ho fatto anche istallare nello stesso rondò l’albero più luminoso d’Italia che due anni fa, dopo lo smontaggio, ho donato al comune di Francavilla con la certezza di vederlo lì anche negli anni successivi, quando cioè il mio impegno contrattuale era scaduto e il rondò e l’albero restavano, come previsto, nella disponibilità dell’Amministrazione.

La mia speranza (credo sia anche la vostra) è solo quella di vedere il nostro rondò pulito e illuminato tutto l’anno e, in occasione delle festività natalizie, vedere brillare quello che rimane ancora l’albero più luminoso d’Italia. Ma ora non dipende più da me. Vi ringrazio!”.

E, allora, avere a cura quel rondò e tirare fuori dagli scantinati comunali quell’albero, averne cura, forse non sarebbe affatto male…

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