Omicidio Stasi, l’avvocato della famiglia: “No alla spettacolarizzazione di un delitto così efferato, si lasci lavorare in pace chi indaga”

Di seguito una nota da parte dell’avvocato Domenico Attanasi, che difende la famiglia di Paolo Stasi a seguito dell’omicidio di quest’ultimo avvenuto lo scorso 9 novembre, sotto casa sua, intorno alle 18 in via Occhibianchi a Francavilla Fontana:

La famiglia Stasi stigmatizza la spettacolarizzazione della vicenda giudiziaria riguardante l’omicidio del giovane Paolo ed in particolare le indiscrezioni e i resoconti parziali di atti giudiziari veicolati tramite interviste rilasciate all’indomani del provvedimento del Tribunale del Riesame di Brindisi.

Ad oggi gli unici elementi certi sono costituiti dal fatto che vi è per lo meno un indagato per il reato di omicidio volontario, che le indagini sono ancora in corso e che il Tribunale di Brindisi ha respinto l’istanza di riesame proposta da un indagato avverso il sequestro di un’arma e di una considerevole somma di denaro contante.

Nell’attesa degli eventuali sviluppi di un procedimento che deve avere la sua sede naturale nelle aule di giustizia, e nell’ambito del quale anche il diritto di difesa delle persone indagate potrà essere pienamente esercitato, appare davvero intollerabile l’accensione di un riflettore mediatico e i toni allusivi adoperati per commentare aspetti della vita privata della vittima di un così efferato delitto, soprattutto in ragione del fatto che gli stessi non sono stati evidentemente ritenuti rilevanti in chiave difensiva dal Tribunale del Riesame di Brindisi.

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