Francavilla 2023, centrosinistra: riunione Pd, ok a unità ma con precisi paletti. “Denuzzo sindaco? Possibile, ma ragioniamoci su. Zero centrodestra”

Si comincia a delineare, forse, il quadro nell’ottica delle prossime elezioni amministrative che condurranno – questa è l’unica certezza, a oggi – i cittadini di Francavilla Fontana a scegliere per se stessi nuovi sindaco e consiglieri comunali. Il che avverrà in primavera inoltrata – possibile fine giugno – e quindi il tempo comincia a stringere.

Giovedì scorso, si è riunita parte del centrodestra ed è fuoriuscita una rosa di papabili candidati: Sergio Lippolis, imprenditore; Michele Iaia, avvocato e segretario cittadino di Fratelli d’Italia; un giovane ufficiale delle forze armate il cui nominativo per il momento resta top secret.

Ieri sera, invece, si sono riuniti quelli del Partito democratico per un’assemblea degli iscritti – presieduta dal segretario Carmine Sportillo – durante la quale si è discusso, a tratti anche animatamente, del futuro: chi siamo, con chi e dove andiamo, chi proponiamo o sosteniamo? La proposta passata sarebbe stata quella fatta propria nei giorni scorsi dal massimo referente “dem” locale e consigliere regionale Maurizio Bruno.

Eccola: sì al centrosinistra unito per impedire il ritorno in auge del centrodestra, nessun veto su Antonello Denuzzo – sindaco uscente sostenuto per la riconferma dalle sue liste civiche – ma condizioni precise. Quali condizioni? Sono presto dette: nessun pezzo del centrodestra nella possibile futura coalizione e discussioni allargate in un “tavolo” permanente ad hoc sulla scelta di candidati, eventuale Giunta e persino potenziale sindaco.

Nessun “no” preventivo per Denuzzo, ma neppure una fiducia incondizionata nel caso la figura ideale e capace di mettere d’accordo tutti fosse un’altra rispetto alla sua. La macchina della politica, che da sempre in quel della Città degli Imperiali è importante, si è messa in moto. In fondo, però, siamo ancora agli inizi.

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