Mercato degli affitti in Italia: la situazione nei capoluoghi di provincia

I canoni di locazione nel nostro Paese sono in crescita, tenendo conto di una base annuale. In seguito alla diminuzione che era stata registrata nel corso del 2020, una situazione determinata principalmente dalla diffusione della pandemia, sembrano esserci dei cambiamenti notevoli negli ultimi tempi, grazie anche al rientro, in maniera particolare nelle città più grandi, degli studenti e dei lavoratori. A tutta questa situazione si deve aggiungere anche la ripresa dei flussi turistici in molte città italiane, che non fa altro che determinare un incremento degli affitti brevi.

Un confronto fra le città italiane

Per rendersi conto degli immobili in affitto si può consultare il sito Immobiliovunque.it. Si tratta di un portale in cui vengono messi in evidenza soltanto gli annunci immobiliari scelti da quelli proposti dalle agenzie immobiliari. In questo modo si può vedere che in tutti i capoluoghi di provincia la situazione è molto variegata.

Specialmente le differenze si vedono se mettiamo a confronto i dati attuali con il secondo semestre del 2021. A detenere un forte aumento dei prezzi dell’affitto è la città di Milano, sia nel caso dei monolocali che nel caso dei bilocali e dei trilocali. Ma non da meno sono altre città, come Napoli, Bologna e Verona.

Quanto costa l’affitto di una casa

Ma quali sono i prezzi per l’affitto di un immobile oggi in una grande città? Per esempio a Milano, che raggiunge le punte più alte, il costo al mese per un monolocale corrisponde a 700 euro. Per un bilocale servono circa 960 euro e 1.310 euro per un trilocale.

A Napoli per affittare un monolocale occorrono circa 420 euro, mentre a Roma serve avere un budget di circa 570 euro, arrivando a 750 euro nel caso di un bilocale e a 920 euro per chi vuole scegliere un trilocale. Nella città di Firenze l’affitto medio per un monolocale è di 540 euro al mese.

I giovani sono i protagonisti degli affitti

I veri protagonisti del settore degli affitti sono soprattutto i giovani. Infatti dalle indagini in corso è risultato che nel corso del primo trimestre del 2022 più del 70% delle persone ha avuto intenzione di cercare un’abitazione per viverci. In particolare i giovani cercano casa per andare a vivere in zone vicino all’università in cui studiano o nei luoghi di lavoro.

Ecco perché vanno per la maggiore le case ammobiliate e quelle collocate in zone ben servite dai mezzi pubblici. Comunque ci sono persone molto attente anche a considerare gli eventuali costi condominiali.

Se da una parte c’è chi sceglie una locazione intenzionalmente, dall’altra c’è chi sceglie di andare ad abitare in affitto perché non possiede il budget necessario per poter acquistare casa. È risultato che il 44,3% di chi sceglie un’abitazione da prendere in affitto ha un’età tra i 18 e i 34 anni.

Comunque questa fascia di età dei più giovani è anche quella che risulta più intenzionata a comprare la prima casa anche approfittando delle agevolazioni che lo Stato riserva ai mutui per chi non ha raggiunto l’età di 36 anni.

Per quanto riguarda la tipologia dei contratti, all’inizio del 2022 è stata registrata una diminuzione dei contratti con canone transitorio. Infatti dopo la pandemia si è passati ad altri tipi di contratti, per esempio soprattutto il contratto a canone concordato, anche se i contratti che prevedono un canone libero continuano a rimanere stabili. La situazione, insomma, è molto particolare, a seconda che ci spostiamo da un capoluogo di provincia a Nord o a Sud. Se all’apice dei prezzi delle locazioni rimane comunque il capoluogo lombardo, si possono trovare delle soluzioni più vantaggiose anche spostandosi in altre città che risultano piuttosto appetibili specialmente per chi affitta una casa per lavorare.

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